27/10/2026

Cronaca

Abruzzo in crisi: una famiglia su dieci schiacciata dalla povertà, si rischia il collasso sociale!

Pubblicato il 2 min di lettura Di admin Aggiornato il 38 visite
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Abruzzo in crisi: una famiglia su dieci schiacciata dalla povertà, si rischia il collasso sociale!

Cresce l’allarme in Abruzzo: una famiglia su dieci non riesce più a sostenere un tenore di vita dignitoso. Nel 2024, secondo i dati allarmanti di Abruzzo Openpolis basati sulle rilevazioni Istat, il 10,1% delle famiglie abruzzesi vive in povertà relativa, una situazione che purtroppo si avvicina sempre di più alla media nazionale del 10,9%. Un segnale preoccupante in un contesto già segnato dalle forti disuguaglianze territoriali che penalizzano soprattutto il Mezzogiorno.

La povertà relativa indica la grave difficoltà di queste famiglie a mantenere uno stile di vita in linea con quello della comunità, con ripercussioni drammatiche sulle opportunità educative, lavorative e sociali, condannando queste persone a un futuro sempre più incerto. Nel Sud Italia l’incidenza drammatica raggiunge il 20%, in netto contrasto con il 6,6% del Nord e il 6,5% del Centro, mentre l’Abruzzo si ritrova quasi isolato, con un dato appena sotto la media nazionale, ma comunque troppo alto per non destare seria preoccupazione.

Particolarmente inquietante è la situazione delle famiglie monoreddito con un figlio sotto i sei anni, un indicatore importante per capire la fragilità reale delle comunità. In Abruzzo, dodici comuni registrano quote di queste famiglie sopra il 30%, con alcune realtà come Luco dei Marsi che toccano percentuali drammatiche del 37,6%. Anche Collecorvino e Corropoli superano il 34%, un campanello d’allarme che non può essere ignorato.

Nel quadro generale, le città capoluogo registrano cifre relativamente più basse ma comunque allarmanti: Chieti al 16,5%, Pescara al 17,2%, Teramo al 19,1%, L’Aquila al 19,6%. Questi dati mostrano chiaramente come la crisi riguardi soprattutto i centri minori, dove le condizioni di vita peggiorano e minacciano di compromettere la tenuta sociale dell’intera regione.

La situazione in Abruzzo è un grido forte di allarme sociale: l’aumento della povertà relativa e la fragilità delle famiglie mettono in pericolo il futuro di molti cittadini, chiedendo con urgenza nuove politiche di sostegno e interventi strutturali capaci di contrastare questa deriva preoccupante. Il tessuto sociale regionale rischia di lacerarsi se non si affrontano tempestivamente queste emergenze.

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