Investiti quasi 800mila euro per il miglioramento sismico dell'edificio di via Nicola Di Giuseppe. Il presidente Grotta: "Non solo cemento, ma dignità e futuro per il territorio"
BASCIANO (TE) – Non sono solo sei appartamenti. Sono sei nuclei familiari, sei storie, sei vite che hanno imparato a convivere con l'incertezza e che ora, finalmente, possono guardare al futuro con serenità. A Basciano, in via Nicola Di Giuseppe 5/B, non sta per aprire un semplice cantiere edile: sta per nascere la certezza di un tetto sicuro sopra la testa di chi, da troppo tempo, attendeva una risposta concreta.
Dopo anni di paura, burocrazia e speranze rinviate, prende ufficialmente il via l'intervento di riparazione e miglioramento sismico dell'edificio ERP n. 551-B. Un'opera che vale 793.205,29 euro e che segna un punto di svolta decisivo nel programma di ricostruzione post-sisma 2016, finanziato attraverso le Ordinanze del Commissario Straordinario.
La fine dell'incubo
Per le sei famiglie assegnatarie, l'arrivo delle recinzioni e delle gru non è sinonimo di disagio, ma di rinascita. L'iter amministrativo e progettuale, spesso labirintico, è stato superato grazie alla determinazione dell'ATER di Teramo. Ora si passa dalla carta alla realtà: l'obiettivo non è merely "riparare", ma innalzare drasticamente il livello di sicurezza. L'edificio sarà reso capace di rispondere con resilienza agli eventi sismici, trasformandosi da struttura vulnerabile a fortino sicuro, moderno ed efficiente.
La voce dell'Amministrazione
A sottolineare il valore umano, prima ancora che tecnico, dell'operazione è il presidente dell'ATER Teramo, Alfredo Grotta, che ha seguito da vicino l'evoluzione della pratica:
"L'avvio di questo cantiere rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica che questa amministrazione sta portando avanti con determinazione", spiega Grotta. "La sicurezza degli edifici e delle famiglie che vi abitano è una priorità assoluta. Non possiamo e non vogliamo accettare compromessi. Grazie alle risorse della ricostruzione post sisma continuiamo a investire sul territorio, restituendo immobili più sicuri, efficienti e adeguati agli standard attuali. Ogni intervento concluso significa migliorare concretamente la qualità della vita dei nostri assegnatari e valorizzare il patrimonio pubblico. Dietro ogni pratica ci sono persone che aspettano di sentirsi, finalmente, al sicuro".
Un modello per la provincia
L'intervento di Basciano non è un caso isolato, ma tassello di un mosaico più ampio. L'ATER di Teramo sta infatti attuando un piano straordinario di investimenti su scala provinciale, mirato a cancellare le ferite del terremoto e a prevenire i rischi futuri. La filosofia è chiara: coniugare sicurezza strutturale, sostenibilità energetica e qualità dell'abitare.
Mentre le ruspe iniziano a muovere le prime terre, a Basciano si respira un'aria diversa. È l'aria di chi vede il proprio diritto alla casa, sancito dalla Costituzione, diventare realtà tangibile. Sei famiglie si incamminano, metaforicamente e presto fisicamente, verso una casa che non è più solo un riparo, ma un luogo di vita protetto e dignitoso.