In quella che sembra la trama di un film hollywoodiano, ma purtroppo è cronaca vera, Giustino Malavolta, dipendente dell’Agenzia delle Entrate di Teramo, è stato sorpreso con un carico fuori dal comune: 7 chili e 300 grammi di cocaina. Sì, proprio lui, che probabilmente si occupava di numeri e tasse, adesso deve fare i conti con un altro tipo di contabilizzazione.
L’arresto è avvenuto a Bellante, dove non si stava svolgendo una festa, ma un’attività investigativa degna di un thriller. La droga, confezionata in panetti, era così ben nascosta tra la vegetazione del giardino che quasi avrebbe potuto passare per un’innocua coltivazione di piante ornamentali... almeno finché gli agenti non hanno fatto una visita a sorpresa.
Il valore stimato del “carico”? Oltre mezzo milione di euro. Un investimento decisamente diverso da quello che ci si aspetterebbe da un impiegato statale. Ora, dopo le “formalità di rito”, Giustino ha fatto il suo ingresso alla Casa Circondariale di Teramo, con la differenza che qui non si parla di scadenze fiscali ma di regole ben più severe.
Nel frattempo, il capo della Squadra Mobile di Teramo, Caleb Brustenga, festeggia (almeno a livello professionale), con questa operazione che fa capire che a volte i numeri non tornano solo sui moduli fiscali, ma anche nella vita reale.