
La leggenda della statua rubata
A cura di admin ·
Ecco la leggenda di San Flaviano a Basciano, intrecciata con storia, fede e folclore.
La tradizione narra che anticamente a Penna Sant’Andrea esistesse una cappella ora scomparsa nella contrada Ponzano, con all’interno una statua o busto ligneo di San Flaviano, patriarca di Costantinopoli. Alcuni contadini di Basciano, approfittando di un momento di distrazione, avrebbero sottratto la statua e portata a Basciano, stabilendo così un legame sacro fra il paese e il santo.
Prime tracce scritte
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La prima menzione documentaria dell’esistenza di una chiesa dedicata a San Flaviano risale al 1068, citata in un atto di donazione al monastero di Casauria.
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Un manoscritto del 25 aprile 1489, conservato presso l’Archivio Caetani di Roma, conferma la presenza della chiesa e indica che era soggetta a un diritto di patronato territoriale, con rendite regolari da grano, olio, vino e lino
Edificio e mecenati
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La chiesa, sorta nel XIV–XV secolo su un edificio templare attiguo al castello baronale, fu costruita probabilmente dai Duchi Acquaviva d’Atri, in particolare nel periodo di Giulio Antonio Acquaviva (1428–1481).
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Il luogo veniva spesso amministrato da diverse istituzioni ecclesiastiche; solo nel 1582 grazie a un’intervento del Vescovo di Penne fu stabilita ufficialmente la cosiddetta cura d’anime condivisa tra l’arciprete di Santa Maria e i monaci camaldolesi.
Restauri e continuità
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Nel 1582, grazie a fondi comunali, avvenne un ampio restauro, commemorato da un’iscrizione sul portale:
“Sacrum hoc divo Flaviano … instauratum est anno Domini 15LXXXII”
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Il feudo passò poi alle famiglie De Scorciatis (XVI–XVII secolo) e successivamente agli Avellone e Barra‑Caracciolo (XVIII secolo), che lasciarono epigrafi e tombe all’interno della chiesa, confermando la continuità del culto.
Festa e devozione popolare
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Oggi, il culto continua con la Festa di San Flaviano il 24 novembre.