
La Storia
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- Origini antiche. Il territorio fu abitato fin dall’Età del Ferro (IX secolo a.C.), come dimostrano necropoli che hanno restituito reperti in ferro e bronzo In epoca italica e poi romana sorgeva nel territorio un vicus (villaggio) presso San Rustico, collegato alla via consolare Cecilia, attivo fino al VI secolo d.C.
- Alto-Medioevo. La prima menzione scritta risale al 787, con il nome “Bassano”, quando Carlo Magno cedette il feudo al Monastero di Montecassino Il borgo sulla collina si formò probabilmente in epoca longobarda, con tracce nelle strutture medievali, mentre tra XIII e XIV secolo vi erano monaci camaldolesi (da Fonte Avellana/Camaldoli) che lo influenzarono per secoli.
- Medievale e signorie. Dal XIII secolo il centro antico fiorì sotto il patronato di San Flaviano Passò in possesso di famiglie nobili: Oderisio di Collepietro, gli Orsini, gli Acquaviva di Atri, poi i Brancia e i Barra–Caracciolo.
- Architetture e stemma. Lo stemma locale mostra un “saraceno” e una mezzaluna. Si pensa che derivi da leggende medievali legate alle incursioni saracene nella Val Vomano, ma probabilmente ha basi simboliche e leggendarie Del borgo fortificato restano tratti della cinta muraria, soprattutto la Torre di San Giorgio (o dell’Orologio) e la Porta Penta, rimodellate fra il XVII–XVIII secolo.
- Chiese e beni religiosi. La Chiesa di San Flaviano, patrono del borgo, è attestata già nel 1065–1068; riedificata in forme rinascimentali nel XVI secolo Presenti anche la Chiesa di Sant’Agostino (citata fin dal 1324), San Giacomo, Santa Maria di Portolungo (XIV secolo, affreschi del Quattrocento), e altri luoghi di culto religiosi legati ai Camaldolesi.
- Epoca moderna e tradizioni. Il castello o palazzo baronale, collegato a famiglie come i De Scorciatis, Avellone e Barra-Caracciolo, conserva resti visibili nella parte retrostante Nel XIX secolo fu uno dei primi centri abruzzesi a dotarsi di un “Monte pecuniario” (cassa rurale) per agricoltori L’economia era tradizionalmente fondata su agricoltura, pastorizia e caccia; si coltivava il vitigno autoctono Montonico e si produceva vino cotto.
- Storia recente e cultura. Il borgo ha conservato vivaci tradizioni: la Festa di San Flaviano (novembre), la Bascialonga (natura, musica e gastronomia) e la pluridecennale Sagra del Prosciutto aberruzzese, ormai consolidata dagli anni ’60.