L’Abruzzo è avvolto dall’angoscia per la sorte di Paolo Cocco e Marco Di Marcello, due coraggiosi alpinisti originari rispettivamente di Fara San Martino e Villa Zaccheo di Teramo, dispersi in Nepal dopo una terribile valanga che ha colpito il gruppo sul Dolma Khang, una montagna himalayana di 6.332 metri mai scalata da italiani.
Paolo, fotografo e già vicesindaco del suo paese, e Marco, biologo e appassionato scalatore di alta quota, erano parte di una spedizione internazionale partita alla fine di ottobre con l’ambizioso obiettivo di raggiungere la vetta di questa montagna remota. Il 3 novembre, nei pressi del campo base a oltre 5.000 metri, una valanga li ha travolti, interrompendo ogni loro contatto.
Le difficili condizioni meteorologiche e l’altitudine elevata stanno complicando le operazioni di soccorso, con i soccorritori che attendono finestre di bel tempo per poter intervenire con l’ausilio di elicotteri. Il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, segue con costante apprensione la situazione, mantenendo un dialogo stretto con le autorità italiane e nepalesi.
Paolo Cocco, conosciuto per i suoi reportage che celebrano la montagna e il legame con la sua terra natale, aveva condiviso giorni prima la sua emozione per la partenza di questa avventura che definiva un “cammino di condivisione”. Marco Di Marcello, con la sua passione per l’esplorazione, salutava amici e famigliari con un semplice messaggio di partenza: “Ci vediamo a Kathmandu”.
La comunità abruzzese si stringe in un sentimento di speranza e solidarietà verso le famiglie dei dispersi, in attesa di notizie che possano riportare luce su questa drammatica vicenda.