Il 18 aprile 2011 la giovane mamma Melania Rea perse la vita sotto le coltellate dell’uomo che aveva amato, il marito Salvatore Parolisi, nel bosco delle Casermette a Civitella del Tronto (Teramo).
Quattordici anni dopo quel giorno che segnò un’intera comunità, la sua storia – una tragedia che scosse l’Italia – torna sullo schermo.
La rete televisiva internazionale HBO porterà nel pubblico una miniserie in quattro episodi dal titolo provvisorio Melania, con l’attrice Maria Esposito nel ruolo della vittima e l’attore Daniele Rienzo nei panni dell’uomo condannato per il suo omicidio.
Le riprese inizieranno a metà novembre tra Roma, Napoli e Ascoli, nei luoghi in cui quella vita è stata spezzata.
Eppure, mentre le telecamere si preparano, rimane il vuoto: «Quell’essere immondo potrà rifarsi una vita. Mia figlia, invece, non tornerà più», ha detto il padre di Melania, Gennaro Rea.
Questa fiction non è solo una ricostruzione mediatica: è la riedizione del dolore che resta intatto, della vita spezzata, dei sorrisi che non si sono mai più rivisti. L’eco di quel “mai più” si sentirà forte