“Una nuova mazzata su pendolari, studenti e lavoratori. Nessuna tutela per chi è più fragile”
Dal 1° luglio 2025, scatteranno in Abruzzo nuovi aumenti dei prezzi degli abbonamenti al trasporto pubblico locale, sia urbani che extraurbani. Un provvedimento deciso dalla Regione che – secondo CGIL Abruzzo Molise e FILT CGIL – rappresenta un colpo durissimo per tutte le categorie sociali, in particolare per le famiglie e per le fasce più deboli della popolazione.
“Dopo i pesanti rincari del 2024 – denunciano i sindacati – arriva una nuova stangata che rischia di mettere in ginocchio lavoratori, studenti, pensionati e disoccupati. Si tratta di un aumento deciso senza alcun confronto con le parti sociali, senza un piano per migliorare i servizi e senza tutele per chi non può permetterselo”.
I rincari – sottolineano CGIL e FILT CGIL – riguarderanno l’intera rete regionale, colpendo indistintamente città, comuni costieri e paesi dell'entroterra. Una manovra che si aggiunge a un quadro economico già pesante, in cui le famiglie abruzzesi stanno facendo i conti con inflazione, aumento del costo della vita e tagli ai servizi.
“È una salassata ingiustificabile – incalzano i sindacati – che aggrava le disuguaglianze territoriali. Mentre l’area metropolitana Chieti-Pescara continua a beneficiare del biglietto unico, il resto della regione resta escluso da ogni forma di agevolazione, creando cittadini di serie A e cittadini di serie B”.
Le sigle sindacali puntano il dito anche contro la scarsa qualità del servizio: mezzi vecchi, corse ridotte e orari poco compatibili con le esigenze di chi lavora o studia.
“Paghiamo sempre di più per avere sempre meno servizi. La Regione aumenta il prezzo degli abbonamenti dopo aver già alzato l’addizionale Irpef. È inaccettabile: gli abruzzesi versano più tasse e ricevono meno in cambio, mentre continuano gli sprechi e le elargizioni clientelari con la cosiddetta ‘legge mancia’”.
Le richieste dei sindacati:
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Ritiro immediato del provvedimento di aumento;
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Estensione del biglietto unico a tutto il territorio abruzzese;
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Agevolazioni per studenti, disoccupati, pensionati e famiglie in difficoltà;
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Apertura di un vero confronto con sindacati, Comuni e cittadini.
“Il diritto alla mobilità è un diritto fondamentale – concludono CGIL e FILT CGIL – e va garantito a tutti, non solo a chi può permetterselo. Gli abruzzesi non meritano di essere trattati così”.
Carmine Ranieri – Segretario generale CGIL Abruzzo Molise
Aurelio Di Eugenio – Segretario generale FILT CGIL Abruzzo Molise