ABRUZZO – È allarme droga in Abruzzo. L’ultima operazione condotta dalle forze dell’ordine ha portato all’arresto di 12 persone, smascherando un’organizzazione criminale strutturata e ben radicata sul territorio. La droga – cocaina, hashish e marijuana – viaggiava nascosta con l’ausilio di telefoni criptati e veniva protetta anche da bombe carta usate per intimidire e minacciare.
I capi dell’organizzazione risiedevano a Giulianova, Atri e Pescara, a conferma di un’espansione capillare del traffico di stupefacenti anche nelle zone costiere e apparentemente tranquille della regione.
Il fenomeno droga, in Abruzzo, non è più un'eccezione ma una vera emergenza sociale. Gli investigatori parlano di “fiumi di droga” che scorrono ogni giorno nelle piazze di spaccio, sempre più giovani coinvolti e organizzazioni che operano con metodi da criminalità organizzata.
Il rischio è altissimo: l’Abruzzo sta diventando un nuovo snodo strategico del narcotraffico italiano. E mentre le forze dell’ordine intensificano i controlli, cresce la preoccupazione tra cittadini e amministratori locali. Chi protegge oggi i nostri ragazzi da un sistema così ben organizzato e violento?