TERAMO – Uno squarcio sulla tragedia. Un pugno allo stomaco dell’indifferenza. La mostra fotografica “Gaza – lo sguardo dei fotografi palestinesi”, inaugurata a Teramo presso l’Ipogeo di Piazza Garibaldi, non è solo un’esposizione: è un grido, un atto di resistenza, una cronaca viva del genocidio in atto nella Striscia di Gaza.
Scatti rubati alla morte, fotografie che raccontano ciò che spesso viene nascosto o minimizzato: l’annientamento sistematico di un popolo, sotto il fuoco incrociato di missili, macerie e silenzi. Gli autori sono i reporter palestinesi che, tra il fango e le esplosioni, tra le lacrime e il sangue, continuano a scattare. Documentano l’orrore, rischiando la vita per dare voce a chi non ce l’ha più.
La mostra, voluta dall’associazione Insieme per l’Abruzzo in collaborazione con Uil e Cgil, sarà visitabile fino al 25 luglio. Un’occasione imperdibile per guardare negli occhi la disperazione dei bambini, la dignità delle madri, il dolore degli anziani: volti che la guerra ha devastato ma che l’umanità non può dimenticare.
In un mondo che troppo spesso volta lo sguardo, Teramo si fa spazio di memoria e coscienza. Perché ignorare equivale a essere complici. E ogni fotografia è un atto d'accusa.