27/10/2026

Cronaca

Primo certificato con due mamme a Teramo: tra diritti e polemiche

Pubblicato il 2 min di lettura Di admin 40 visite
Condividi:
Primo certificato con due mamme a Teramo: tra diritti e polemiche

Il Comune di Teramo ha trascritto, nei giorni scorsi, l’atto di nascita di una bambina con due mamme, nato da una procedura di fecondazione assistita effettuata all’estero. Si tratta di un atto legale, previsto da prassi già applicata in diversi Comuni italiani, e che riconosce pari dignità ai figli nati da coppie omogenitoriali.

Una scelta che, per molti, rappresenta un passo in avanti nella tutela dei diritti civili. Ma che, come prevedibile, ha suscitato reazioni contrastanti. In particolare, il consigliere regionale della Lega, Pietro Quaresimale, e il senatore teramano Paolo Arrigoni hanno criticato l'iniziativa, parlando di “scelta ideologica” e accusando il sindaco D’Alberto di usare la questione “a scopo propagandistico”.

Le parole più forti sono arrivate dal consigliere comunale leghista Mario Rabuffo, che ha definito l’atto “l’inizio dell’Apocalisse”, evocando addirittura il “marchio della Bestia”. Dichiarazioni che hanno generato sconcerto e sono state condannate da numerosi cittadini e associazioni, che le considerano offensive nei confronti delle famiglie arcobaleno e di chi lotta per l’uguaglianza.

Il sindaco Gianguido D’Alberto ha difeso la decisione dell’amministrazione, sottolineando come il Comune abbia semplicemente applicato quanto previsto dalle norme e dalla giurisprudenza, nel pieno rispetto della legalità e della dignità delle persone coinvolte.

In un momento storico in cui si parla tanto di natalità e sostegno alle famiglie, riconoscere e tutelare tutte le realtà familiari dovrebbe essere un segnale di civiltà, non un pretesto per battaglie ideologiche.

La piccola, nata in una famiglia che la ama e la protegge, è oggi al centro di un dibattito che dovrebbe avere come unica priorità il suo benessere e il rispetto dei suoi diritti fondamentali.

Tutto il resto è rumore politico.

Potrebbe interessarti anche

Commenti (0)

Accedi o registrati per lasciare un commento.

Non ci sono ancora commenti approvati.