27/10/2026

Sport

Teramo come Napoli nei peggiori stereotipi: furti agli atleti francesi.

Pubblicato il 2 min di lettura Di admin 75 visite
Condividi:
Teramo come Napoli nei peggiori stereotipi: furti agli atleti francesi.

TERAMO – La Coppa Interamnia 2025, già in tono minore e claudicante dal punto di vista organizzativo, si macchia ora anche di un episodio sgradevole e profondamente imbarazzante: nella notte di mercoledì ignoti si sono introdotti nella scuola “De Jacobis” del quartiere Gammarana – dove alloggiano circa 200 atleti francesi – rubando denaro, indumenti, effetti personali e dispositivi tecnologici. Una scena che ricorda più i vicoli malfamati di una Napoli caricaturale e criminale che una città dell’Italia centrale che si illude di ospitare eventi internazionali.

Quando la delegazione francese è rientrata dopo le gare, ha trovato stanze rovistate e oggetti spariti: un vero e proprio raid predatorio nel silenzio più totale delle istituzioni preposte alla sicurezza. Le vittime hanno denunciato l'accaduto alla polizia, mentre l’organizzazione – colta nel sonno dell’improvvisazione – si è vista costretta a correre ai ripari. E il Comune? Muto, almeno fino a ieri, quando l’assessora Alessandra Ferri ha finalmente convocato una riunione d’urgenza con il patron della manifestazione, Pierluigi Montauti, e il sindaco Gianguido D’Alberto. Peccato che il danno sia già fatto. E l'immagine della città, ancora una volta, infangata.

Alla base del disastro, l'assenza totale di vigilanza nelle scuole messe a disposizione delle delegazioni straniere, a differenza di quanto accaduto in tutte le passate edizioni. Una “dimenticanza” gravissima, da imputare agli organizzatori, che avrebbero dovuto garantire sorveglianza tramite volontari o istituti di sicurezza privata, come previsto dalla delibera comunale. Ma chi doveva vigilare ha preferito risparmiare o semplicemente ignorare l’obbligo.

La Coppa Interamnia, che un tempo rappresentava un orgoglio per Teramo, sembra ormai diventata l’ombra di sé stessa: zero attrattiva internazionale, disorganizzazione dilagante, debiti con i fornitori, scuole sporche e atleti lasciati alla mercé dei ladri. E mentre tutto crolla, il Comune finge di essere solo “sponsor tecnico”, concedendo strutture e fondi senza pretendere alcun controllo sull’evento.

Dopo la riunione di crisi, gli organizzatori hanno promesso l’attivazione della vigilanza notturna nelle scuole. Una toppa posticcia su un vestito ormai a brandelli. Anche perché resta il nodo più importante: questa manifestazione ha ancora senso in queste condizioni? Oppure è diventata solo una farsa grottesca, che rovina il nome della città e umilia chi arriva da fuori sperando in un’esperienza sportiva e umana degna di questo nome?

La delegazione francese sarà incontrata dal Comune nelle prossime ore, ma sarà difficile spiegare cosa è andato storto. Perché a Teramo, come nei peggiori stereotipi del Sud dimenticato, si è perso anche il senso dell’ospitalità. E a pagarne il prezzo sono i più giovani.

Potrebbe interessarti anche

Commenti (0)

Accedi o registrati per lasciare un commento.

Non ci sono ancora commenti approvati.