Un’ordinanza del Sindaco Menna trasforma il buon senso in un dovere civico: dal 22 luglio al 30 settembre, stop a balconi senza ombra e auto chiuse. L’appello alla comunità: "Siamo noi la loro unica difesa".
VASTO (CH) – Il caldo torrido di queste settimane non è solo una sfida per noi umani, ma un vero e proprio pericolo silenzioso per i nostri compagni di vita a quattro zampe. Loro non possono aprire un rubinetto, cercare un angolo di fresco o chiedere aiuto a parole. Per questo, da ieri, il Comune di Vasto ha deciso di alzare un vero e proprio scudo di protezione intorno a loro.
È entrata in vigore l’ordinanza firmata dal sindaco Francesco Menna, valida dal 22 luglio al 30 settembre, che non si limita a elencare divieti, ma traccia un chiaro "patto di responsabilità" tra l’amministrazione e i cittadini. L’obiettivo è uno solo: prevenire ogni forma di sofferenza causata dalle alte temperature.
Il balcone non è un rifugio, se manca l'essenziale
Spesso pensiamo al balcone o al cortile come a un’estensione sicura della casa, ma sotto il sole di luglio possono trasformarsi in trappole di calore. Il nuovo provvedimento stabilisce che cani, gatti e altri animali d’affezione non potranno essere lasciati su terrazze, verande o spazi esterni se esposti a lungo al sole senza adeguata ombra, acqua fresca, ventilazione o un riparo idoneo.
Non è una questione di burocrazia, ma di cura: il proprietario ha il dovere morale e legale di garantire, in ogni momento, condizioni compatibili con il benessere del proprio animale. Un gesto semplice come riempire una ciotola d’acqua o spostare una cuccia all’ombra può fare la differenza tra il benessere e il collasso da calore.
L'auto diventa un forno: il monito resta salvavita
L’ordinanza ribadisce con fermezza un altro monito che purtroppo va ripetuto ogni estate: mai lasciare un animale all’interno di un’auto in sosta. Anche con i finestrini parzialmente abbassati, l’abitacolo si trasforma in pochi minuti in un forno a cielo aperto, dove le temperature schizzano a livelli letali per un organismo che non suda come il nostro. Le conseguenze possono essere irreparabili, e la legge non fa sconti a chi sottovaluta questo rischio.
Un appello al cuore della comunità
Al di là delle sanzioni, l’amministrazione comunale lancia un invito che va oltre il dovere: prestare particolare attenzione durante i mesi estivi. La città è una comunità, e la sicurezza di ogni essere vivente che la abita è responsabilità di tutti.
Chiunque noti una situazione di rischio, un animale lasciato in condizioni di sofferenza o un evidente maltrattamento, è invitato a segnalarlo. Non per spirito di denuncia, ma per spirito di protezione. Perché in fondo, proteggere un animale dal caldo non significa solo far rispettare un’ordinanza: significa restituire dignità, sicurezza e amore a chi, da sempre, ci ha scelto come sua famiglia.