Che delusione amara per la provincia di Teramo e per tutti gli operatori turistici che contavano su Prati di Tivo per salvare la stagione natalizia.
Gli impianti di risalita restano fermi proprio durante le feste, lasciando sciatori e famiglie a mani vuote in un momento clou per l'economia montana.
Una scelta che grida vendetta: con le piste innevate e pronte, la mancanza di apertura penalizza duramente l'intero territorio teramano, già alle prese con anni di ritardi e manutenzioni infinite.
Il turismo abruzzese, fiore all'occhiello della regione, subisce un altro colpo mortale, scoraggiando visitatori e danneggiando irreparabilmente la reputazione di una destinazione che meritava ben altro trattamento.
È ora di smetterla con queste figuracce: la provincia di Teramo non può permettersi di regalare le feste ai concorrenti vicini.