Basciano celebra Ivan Graziani con un nuovo murales: "Il Paese che Canta" si arricchisce di arte e musica
Basciano continua a omaggiare la grande musica italiana con la realizzazione di un nuovo murales (finito questa sera 27 agosto 2025) dedicato a Ivan Graziani, nell'ambito del progetto “Il Paese che Canta”. Dopo il grande successo dello scorso anno con il murales raffigurante Fabrizio de Andrè, la Proloco di Basciano ha scelto di rendere tributo a un altro straordinario cantautore, simbolo della creatività e della libertà espressiva.

L’opera, visibile sulla facciata di una casa del centro storico, ritrae Ivan Graziani con i suoi iconici occhiali rossi, segno distintivo della sua personalità artistica. Il murales è stato realizzato da un team di artisti esperti nella street art, con l’obiettivo di trasmettere ai residenti e ai visitatori il forte legame tra la musica e il paese.
Ivan Graziani (Teramo, 1945 – Novafeltria, 1997) è stato uno dei più originali e innovativi cantautori italiani. Chitarrista virtuoso e autore di testi profondi e ironici, Graziani ha sperimentato generi e sonorità lasciando un segno indelebile nella storia della musica. Tra i suoi brani più celebri ricordiamo "Lugano addio", "Monnalisa", "Pigro", "Firenze (Canzone triste)", "Agnese", "Malelingue" e "Nata Libera". La sua produzione spazia tra il rock, il folk e la canzone d’autore, esplorando tematiche sociali, intime e surreali.

La realizzazione dei murales a Basciano non è soltanto un esercizio artistico, ma diventa una vera e propria esperienza collettiva e culturale: le opere murarie trasformano gli spazi urbani in gallerie a cielo aperto, valorizzano il territorio e rafforzano l’identità comunitaria. L’iniziativa della Proloco di Basciano punta proprio a far riscoprire la bellezza delle arti visive in dialogo con la musica, creando percorsi tematici che uniscono generazioni e sensibilità diverse.

Il nuovo murales dedicato a Ivan Graziani sarà inaugurato nelle prossime settimane con una cerimonia e momenti musicali aperti al pubblico. Basciano, sempre più “Il Paese che Canta”, si conferma un luogo in cui l’arte e la memoria musicale italiana continuano a vivere e a ispirare.